19 maggio 2012
sentimenti, io non riuscirò mai a comprenderla.
Tutto questo timore nel dire " non mi piaci più " , o anche dire " mi
attrai fisicamente ma sentimentalmente non ci sarà mai nulla " non
riesco a comprenderla.
Non ci distruggiamo. Sapete ?
Ci distrugge il silenzio, ci distrugge annuire anche se sappiamo che in
fondo non va tutto bene, ci distrugge mandare il primo sms , sapendo che
non riceveremo risposta probabilmente, ma crediamo in quel vostro " va
tutto bene ".
Rammentiamo l'ultima carezza, l'ultima rassicurazione.
E allora andiamo avanti.
Facendo anche la figura delle rompipalle.
Magari siamo una chiacchierata tra amici dove dicono
" Ancora lei ? Ma non l'ha capito ? ".
No che non l'ha capito.
O almeno non ancora completamente.
Fin quando non vai lì e la guardi e le dici quello che dici ai tuoi amici.
Non ti cadrà tra le braccia, tranquillo che non muore.
" Ma lei soffrirà " ho sentito anche pronunciare, da un uomo che voleva
lasciare la propria donna.
Soffrirà molto di più a sapere che hai un'altra.
Soffrirà molto di più a sapere che la baciavi senza volerlo.
O peggio ancora ho sentito " aspetto che mi lascia lei. "
Lei non ti lascerà, non avrà questa forza se è ancora innamorata.
Gioirà per ogni gesto d'affetto, le sembrerà un nuovo inizio, e ti
aspetterà.
Le donne innamorate aspettano un sacco di tempo.
Se un minimo le hai voluto bene, dille che non la vuoi più.
Non farla umiliare ancora più del necessario.
Si maledirà. Ti maledirà.
Non farti odiare. Non fare in modo che ti ricordi con rabbia.
Non fare in modo che cancelli tutte le cose belle.
Sono donne. Non bambole pronte a rompersi.
Con la sincerità, ti stupirai di come potranno reagire.
" A me va solo di fare sesso, non posso prometterti null'altro. "
La vedrai per un attimo titubante, ma se attrata da te, ti sorriderà, e
non sarà un sorriso dolce.
" Sto vedendo anche altre donne, oltre a te. "
Le donne sono famose per essere competitive tra di loro, sai ?
" Non ti amo più. Ora ti spiego. "
Certo sarà distrutta, ma dalle una spiegazione per farla sopravvivere
alla notte.
Anche se con poca forza, ti potrebbe abbracciare senza odio.
Quindi, risparmiaci la puttanate del " non volevo che soffrisse. " che
le fate soffrire il doppio.
14 maggio 2012
LONDRA, MAXI FURTO DI VIBRATORI: "400 SEX TOYS PER 11 MLN DI STERLINE"
LONDRA- Un furto da 11 mila sterline è stato portato a segno in una società di vendita per posta, ma quello che stupisce è ciò che è stato rubato: ben 400 sex toys.
Quattro valigie di grandi dimensioni contenenti giocattoli per il piacere sessuale sono stati rubati, secondo quanto riporta il Mirror da un appartamento di Gàlgala a Stourport dove erano memorizzati su base locale.
Sono stati immediatamente avvertiti dalle autorità i negozi della zona che si occupano della vendita di tali prodotti per segnalarne il furto nel caso in cui qualcuno provi a rivenderli. «Sarebbe molto difficile per i ladri vendere questi oggetti», ha dichiarato il proprietario dell'azienda, «chiediamo alle persone di prestare attenzione».
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11 maggio 2012
La prof hard: regala una notte di sesso al liceale per il suo compleanno
La professoressa che va a letto col giovane studente. Non è la trama di un film porno ma una vicenda realmente accaduta in America. A Houston, la supplente 25enne Tiffany Michelle Amos ha regalato ad un proprio alunno una notte di sesso per il suo 17esimo compleanno. É successo alla Westfield High Houston, la scuola in cui lei lavorava e lui studiava.
Prof nei guai - Secondo quanto riportato dal Daily Mail, i due avevano avuto dei rapporti telefonici, ma lei ha aspettato il compimento del 17esimo compleanno del ragazzo per andarci a letto insieme, in modo tale da non avere problemi legali. Quando a scuola è stata scoperta questa relazione clandestina la giovane insegnante è stata immediatamente allontanata, ora dovrà rispondere dell'accusa di adescamento di minore e la sua cauzione è fissata a 5 mila dollari.
09 maggio 2012
«Compraci cibo e cosmetici e faremo sesso con te»: nomadi circuiscono un anziano
Scoperte da un maresciallo fuori servizio. Le nomadi sono B.I., 41 anni, nata in provincia di Potenza e residente a Pramaggiore (Venezia) e B.P., 32 anni, nata in Francia e residente a Pasiano di Pordenone, entrambe già note alle Forze dell'ordine.
Abbordato davanti al supermercato. Tutto è iniziato ieri, quando ad Azzano Decimo, nei pressi del supermercato "Il tulipano", il vice comandante dei carabinieri ha notato un pensionato che conosceva in compagnia delle due. L'anziano ha poi fatto salire le due donne sulla propria autovettura. Il maresciallo ha subito pensato a un tentativo di truffa e ha avvertito il comandante di stazione.
Alla ricerca del pensionato. I due militari a bordo di una vettura privata hanno ritrovato il pensionato seduto a un tavolino del Bar Luna. L'anziano ha così raccontato che nel pomeriggio era stato avvicinato dalle due nomadi, le quali si erano offerte di leggergli la mano.
Sesso in cambio di acquisti: l'anziano spende 712 euro. Dopo aver familiarizzato e aver appreso del suo stato di vedovanza, B.P., la più giovane e avvenente delle due rom, ha proposto al pensionato di trascorrere alcune notti in sua compagnia, chiedendo in cambio l'acquisto di generi alimentari e profumi. L'anziano ha accettato la proposta ed insieme alle due donne ha fatto acquisti, destinati alle rom, per 513 euro nel supermercato Eurodespar di Azzano Decimo e per 181 euro nel supermercato Il Tulipano.
Convinto dai militari che stava subendo un tentativo di truffa, l'uomo ha sporto denuncia. Tutta la merce recuperata è stata successivamente restituita all'anziano pensionato in qualità di avente diritto. Al contempo, è stato avviato un procedimento amministrativo per l'emissione nei confronti delle due truffatrici di un foglio di via con divieto di ritorno nel Comune di Azzano Decimo.
29 aprile 2012
LUI LA RIMPROVERA PER IL PARCHEGGIO,LEI GLI STRIZZA I TESTICOLI E LO UCCIDE
accaduto ad Haikou City, una città cinese dove un uomo di 42 anni è
stato aggredito da una donna. La donna stava cercando con il suo scooter
un parcheggio di fronte ad un negozio quando l'uomo ha iniziato a dirle
che non era possibile parcheggiare il motorino in quel punto. Ne è nato
un litigio nel quale la donna ha coinvolto il fratello e il marito. Come
testimonia un passante, dopo qualche minuto la donna ha «preso i
testicoli dell'uomo e li ha strizzati così forte e a lungo che l'uomo se
n'è andato. É collassato sul terreno per il dolore, ed è morto».
Nonostante la storia possa sembrare paradossale un urologo ha confermato
che, quanto avvenuto, è una conseguenza rara ma possibile, perchè «Il
dolore ai testicoli arriva all'addome basso e provoca un'interruzione
immediata di qualsiasi cosa si stia facendo, stramazzamento al suolo,
chiusura degli occhi e ritrazione delle ginocchia. In casi estremi,anche
l'infarto».
27 aprile 2012
Egitto: si potrà fare sesso con il cadavere della propria moglie
Una nuova norma in discussione introduce la possibilità di avere rapporti con il corpo della consorte morta da meno di sei ore
Fare sesso con la propria moglie morta. In tutto il mondo è necrofilia. In Egitto, presto, potrebbe diventare legale. Secondo quando riporta il Daily Mail, è stata inserita una nuova norma in un pacchetto di provvedimenti che il parlamento, a maggioranza islamica, voterà a giorni. L'unico limite è quello temporale: si potranno avere rapporti sessuali col cadavere della consorte solo entro le prime sei ore dopo il decesso. Alla legge è stato dato il grottesco nome di "Rapporto d'addio". Tra le altre norme in discussione, l'abbassamento dell'età matrimoniale a 14 anni e l'eliminazione del diritto per le donne di avere istruzione e impiego.
Polemiche furibonde - Subito si è scatenato un dibattito, con reazioni molto accese. Il consiglio nazionale egiziano per le donne ha afferma: "Queste leggi emarginano e indeboliscono la condizione delle donne incidendo negativamente sullo sviluppo del paese". Anche i media egiziani si sono schierati apertamente contro la legge. Il conduttore televisivo Jaber al-Qarmouty ha affermato il suo sdegno nei confronti del rapporto d’addio: "La questione è davvero seria. Sarebbe una catastrofe dare ai mariti un tale diritto sulle proprie mogli. Davvero la tendenza islamica si è spinta a tal punto? Ci sono davvero persone che la pensano in questo modo?". La notizia è in prima pagina su tutti i media egiziani, anche se c’è chi sostiene che la legge non esista e si tratti di un depistaggio operato da giornalisti leali all’ex presidente Mubarak.
20 aprile 2012
SCOPERTO CON LA MOGLIE DELL’AMICO SCAPPA SUL TETTO
la moglie è a letto con l'amico, che quindi scappa sul tetto seminudo
per non farsi trovare. In questo caso, però, il marito tradito l'ha
scoperto e da lì si sono definitivamente incrinati i rapporti.
La storia vede contrapposti due imprenditori edili di 45 anni, ora
entrambi denunciati per ricettazione, in quanto nel capannone che
condividevano per le loro attività è stata ritrovata una smerigliatrice
rubata. La levigatrice era stata rubata ad un negoziante di Scorzè.
Negoziante cui era arrivata a casa una lettera in cui gli si diceva che
la levigatrice era proprio in quel capannone. A recapitarla sarebbe
stato lo stesso "amico traditore", senza rendersi conto, però, che in
questo modo avrebbe inguaiato pure se stesso.
Il commerciante di Scorzè ha avvertito i carabinieri, che arrivati nel
capannone, appunto utilizzato da entrambi, e trovata la levigatrice
hanno formalizzato la denuncia per ricettazione nei confronti di tutti e
due.
Licenziato dall'azienda: vende casa, apre una ditta tutta sua e assume gli ex colleghi
maniche e ha ricominciato da capo: prima la vendita della sua casa, poi
l'avvio di una nuova attività, la Omp Fili, con tanto di assunzione di
alcuni ex colleghi che, come lui, erano stati lasciati a casa. È una
storia di riscatto quella di Cristian Stangalini, ex direttore dello
stabilimento della Metal Welding Wire di Corezzola (Padova),
specializzata nella lavorazione del ferro.
Due anni fa Cristian, insieme a 42 fra operai e impiegati, è stato
lasciato a casa. Stangalini non si è dato per vinto: ha messo in vendita
la casa e con il ricavato ha affittato un capannone ad Arzegrande e i
macchinari per avviare una nuova attività, la Omp Fili. Con le commesse
sono arrivate anche le assunzioni per alcuni ex dipendenti. «Lavoriamo
sette giorni su sette, a ciclo continuo - racconta - . A gennaio abbiamo
fatturato 190mila euro, a marzo siamo arrivati a oltre 400mila».
Unico neo di questa favola a lieto fine il rapporto con il sistema del
credito. «Pensavo che di fronte al mio progetto, che prevedeva di
tornare a dare lavoro - accusa - ci fosse il favore delle banche del
territorio. Invece appena sentivano parlare di azienda "start up"
saltava tutto».
Furto hard: centinaia di reggiseni, slip e guêpière rubati da un negozio di intimo
valore di oltre 30mila euro, sono stati rubati la notte scorsa da un
negozio di abbigliamento intimo di Thiene (Vicenza). I ladri, usando un
suv come un ariete, hanno sfondato una delle vetrine della boutique e
poi hanno fatto man bassa della merce immagazzinata.
Si tratta quasi sicuramente di un colpo su commissione, messo a segno da
malviventi organizzati per questo tipo di furti: durante il raid i ladri
hanno infatti bloccato con sbarre di ferro le porte d'ingresso di due
condomini a fianco dell'entrata principale del negozio, che si trova
all'interno di una galleria, per impedire che qualcuno potesse scendere
e dare l'allarme. Le indagini sul fatto sono svolte dai carabinieri di
Thiene.
16 aprile 2012
ROMA, RISSA FRA DONNE PER LE "CORNA":,MOGLIE, AMANTE E FIGLIA IN OSPEDALE
15 aprile 2012
Anziana prodigiosa: a 97 anni le rispuntano i denti
È proprio vero che da vecchi si torna bambini. Alla veneranda età di 97 anni, che compie giusto oggi, a Elena Novello sono spuntati i denti. Inizialmente uno, poi il secondo, quindi un terzo e un quarto, tutti sulla parte inferiore. Infine è nato anche il quinto, in alto. In un primo momento la nipote Elda Bruseghin stentava a crederci. Anche perché zia Elena aveva perso l’intera dentatura molti anni fa.
Elda si è pure rivolta a dei medici che, nel corso di questi ultimi mesi, hanno seguito la zia sia a casa che in ospedale, ma nessuno ha saputo darle una spiegazione scientifica.
Elena Novello vive nel Padovano, a San Giorgio delle Pertiche. L’anomala nascita dei denti, che sembrano proprio quelli da latte, è iniziata alcuni mesi fa. «L’anno scorso, in primavera, zia Elena si è ammalata seriamente», racconta la nipote Elda, «ed è stata ricoverata parecchio tempo. Quando è tornata a casa, non mangiava più. Così abbiamo cominciato a nutrirla con degli omogeneizzati. Sai mai se quei barattolini contengono troppe vitamine per la sua età?» si domanda la donna. «Ci è venuto questo sospetto».
Elena Novello, che non è in buonissime condizioni di salute, ha reagito con un po’ di fastidio alla novità. Ma certo non è il caso di ricorrere al dentista per l’estrazione. Incredulo anche un noto dentista padovano, Gianfranco Bruni, interpellato per un commento sulla vicenda. «Sono sorpreso» ammette Bruni esaminando le immagini di Elena Novello. «Non ho mai letto ne ho conoscenza di un fenomeno del genere. Basandomi sulla foto, dubito che possa trattarsi di estrazioni non corrette. Secondo me si tratta di denti veri, non di radici. Lo si evince già dal colore».
Quelli che sono spuntati alla novantasettenne sarebbero denticoli, dei germi soprannumerari. Potrebbero essere rimasti latenti per molto tempo e solo ora avrebbero trovato le condizioni per uscire.
«Evidentemente erano presenti nella mandibola, non possono essere spuntati dal nulla», conclude Bruni. «Lo smalto è bello bianco e se c’è lo smalto vuol dire che c’è una corona, quindi una radice. Il trofismo osseo sembra buono, da quel che si vede, bisognerebbe indagare meglio su questa stranezza per capirne di più. Ma gli omogeneizzati non c’entrano, sarebbero usciti lo stesso». Se qualche specialista volesse approfondire studiando il caso, la famiglia è disponibile.
14 aprile 2012
Sbatte contro la porta a vetri Scappa per la vergogna rapinatore maldestro
dal passamontagna. Venerdì pomeriggio un rapinatore (maldestro) ha
tentato una rapina in un farmacia di Milano, in via Civitali (zona sud
della città). Il bandito, con il volto coperto e in testa un cappellino
con la visiera, ha tentato di mettere a segno il colpo con convinzione:
ha mirato alla porta in vetro della farmacia, ha preso una lunga
rincorsa ma ha sbattuto contro la porta automatica trasparente che non
si è aperta. Oltre al dolore, avrà provato un grande vergogna. Tanta da
farlo scappare. Il farmacista, ha avvertito la polizia. Ha spiegato agli
agenti che per entrare è necessario citofonare, semplice. Evidentemente
il ladro maldestro non lo sapeva.
Sorpassa una Lamborghini e si ritrova a processo per violenza
a sterzare. Un sorpasso un po' azzardato, probabilmente. Certo è che la
conducente della Peugeot, una giovane donna di 35 anni, mai avrebbe
pensato di finire addirittura a processo per quella manovra. L'accusa?
Violenza privata: il reato previsto a carico di chi costringe qualcun
altro a fare qualcosa. In questo caso la giovane conducente, secondo
l'accusa, aveva costretto la Lamborghini nientemeno che a frenare. Lesa
maestà nei confronti della «regina» delle auto? Questo deve aver pensato
il proprietario del bolide, un medico di 59 anni in pensione originario
di Mestre e attualmente residente a Cortina, C.V. le sue iniziali. Che
dopo aver intercettato la conducente al casello di Treviso nord, le ha
contestato la manovra. Una contestazione tutt'altro che pacifica, visiti
i risultati: l'uomo ha infatti denunciato la trentacinquenne trevigiana,
C.M., alla magistratura, accusandola appunto di violenza privata.
L'altra mattina in tribunale a Treviso, davanti al giudice Angelo
Mascolo, si è tenuto il processo. La donna si è seduta sul banco degli
imputati e tutto è sembrata tranne che una «violenta» al volante. La
signora, come ha spiegato il suo legale, l'avvocato Stefano Pietrobon,
ha chiuso forse un po' troppo al momento di sorpassare e probabilmente è
rientrata troppo presto in corsia tagliando la strada alla Lamborghini.
Ma, manovre di questo tipo, ha precisato ancora il legale, sono frutto
di una sola cosa: l'imbranataggine. Altro che violenza privata. Insomma
non c'è stata volontà da parte della consulente della Peugeot di
costringere la Lamborghini a frenare, men che meno a sterzare. Una tesi
che ha convinto il giudice Mascolo il quale ha assolto la signora perché
«il fatto non costituisce reato». Costringere una Lamborgini a
rallentare, grazieadio, non è ancora questione penale.
13 aprile 2012
Sesso appartati in auto Maxi multa da 11.250 euro
sedile del passeggero della Golf trasformata in alcova. Prima
l'imbarazzo, poi le imprecazione, infine documenti, identificazione,
denuncia. Ora arriva anche il conto salatissimo della giustizia: lui,
trevigiano, 42 anni, pur di non macchiarsi la fedina penale con una
condanna a un mese e 15 giorni per atti osceni in luogo pubblico, ha
deciso di convertire la pena in pecuniaria. Ed è stata una mazzata:
11.250 euro. Alla faccia del sesso a pagamento.
La coppia è stata sorpresa da una pattuglia in via Marocchesa, a Mogliano.
06 aprile 2012
PERDONO I SOLDI PER STRADA DOPO LA RAPINA: PASSANTI SCATENATI
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05 aprile 2012
Finge un sequestro per poter organizzare un orgia con la moglie
Secondo la versione del trentaduenne Geries Fakhoury di Orland Park, Illinois, un uomo ed una donna (identificati poi come Thomas Chatham e Shina Tousant,) avrebbero fatto irruzione in casa sua, minacciandolo con un cacciavite , costringendolo poi a prelevare 800 dollari da uno sportello bancomat, poi l’avrebbero riportato a casa, gli avrebbero fatto fumare del crack e poi costretto a svegliare la moglie, con l’intenzione di fare sesso con lei.
La donna però, si è allarmata (comprensibilmente, ci sembra…) quando si è svegliata ed ha visto, oltre al marito, uno sconosciuto in mutande nella camera da letto. Ha minacciato di chiamare la polizia, ma il marito glie lo ha impedito, sostenendo di essere minacciato. La donna però ha finto un malore e ha mandato in bianco i due uomini.
Solo dopo che Chatham e la Tousant se ne sono andati, la donna ha chiamato la polizia. Sulle prime, Fakhoury ha confermato nuovamente la sua versione del sequestro e della rapina ma, sotto la pressione degli agenti (che non erano convinti della storia), ha poi ammesso che era lui l’organizzatore di tutto, e lo scopo era organizzare una sessione di sesso a quattro con la partecipazione anche della sua ignara moglie: gli 800 dollari, inoltre, non erano stati rapinati, ma erano il compenso che aveva offerto a Chatham e la Tousant per l’orgia.
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25 febbraio 2012
Raggirato su Facebook: la casa si riempe di zingari
Che, piano piano, si trasforma in qualcosa di più concreto al punto che
i due si danno appuntamento e si incontrano.
In quell'occasione lei gli spiega di avere problemi con l'affitto di
casa e lui si offre di ospitarla temporaneamente.
Risultato? La ragazza arriva prima con un bimbo di pochi mesi, poi con
un ragazzo che presenta come suo fratello e infine con l'intera sua
famiglia.
Una famiglia di nomadi che spodesta l'uomo dalla sua abitazione e
comincia anche a chiedergli soldi, stando almeno alle accuse della Procura.
L'altra mattina davanti al giudice dell'udienza preliminare Silvio Maras
sono comparsi la giovane, Giada Ciarelli di 21 anni e il suo presunto
fratello, Roberto Durdevich di 24 anni, che in realtà è risultato essere
il marito.
L'accusa per entrambi, difesi rispettivamente dagli avvocati Fabio
Venturino e Maurizio Curini, è di circonvenzione d'incapace e di tentata
estorsione.
Secondo gli investigatori Z.L. di 38 anni soffre di un lieve disturbo
mentale: una situazione che avrebbe permesso al «clan» della ragazza di
raggirarlo imponendosi nella sua casa e chiedendogli addirittura del denaro.
Giada Ciarelli, sostiene l'accusa, avrebbe agganciato l'uomo la scorsa
estate contattandolo via Facebook. Tra i due sarebbe nata così una
relazione virtuale che avrebbe portato anche ad un incontro. «Ho
problemi con l'affitto, in questo momento non so dove andare», avrebbe
spiegato la giovane a Z.L. L'uomo, per tutta risposta, le avrebbe
offerto temporanea ospitalità a casa sua. La ragazza si è presentata con
un bimbo di pochi mesi e Z.L., naturalmente, li ha accolti entrambi.
Ma non è finita qui: qualche giorno dopo è arrivato anche un giovane,
Roberto Durdevich, presentato da Giada Ciarelli come suo fratello ma
risultato appunto essere il marito. E poi, alla spicciolata, hanno preso
possesso della casa altri familiari della giovane: 5, a volte 6 persone.
In breve: Z.L. si è trovato in casa un'intera famiglia.
E i rapporti si sono fatti difficili quando Durdevich ha contestato a
Z.L. di aver avuto un rapporto sessuale con la giovane e ha cominciato a
chiedere i soldi per mantenere l'eventuale prole che da quella relazione
sarebbe nata. Z.L. ha trovato infine la forza di reagire e chiedere
aiuto ai vigili urbani di Preganziol:è scattata così la denuncia del
clan che giovedì mattina è comparso davanti al gup.
20 febbraio 2012
Sfascia un autovelox a colpi di bastone: era convinto di essere stato multato
velocità, un automobilista ventisettenne di Tuenno (Trento), alterato
dall'alcol, ha distrutto a colpi di bastone un autovelox montato da poco
dal Comune, situato in val di Non.
Il giovane, sorpreso di notte dai carabinieri di Cles, è stato
denunciato per danneggiamento aggravato. Già due volte in passato era
stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, e una volta condannato
dal Tribunale di Trento per lo stesso motivo.
Il nuovo autovelox, del tipo "Speed Check", era stato montato in via
Maistrelli, dove spesso gli automobilisti raggiungono velocità elevate,
fino a 120 all'ora. Ora, con l'apparecchio distrutto, il Comune di
Tuenno è intenzionato a costituirsi parte civile contro l'automobilista
e chiedere il risarcimento danni.
14 febbraio 2012
ACCUSATO DI STUPRO, SI DIFENDE: "HO IL PENE TROPPO PICCOLO"
tribunale affermando, come alibi, di avere il pene troppo piccolo. E'
successo nello Zimbabwe, a Bulawayo: protagonista un 34enne, Joel
Ndebele, accusato nell'agosto dello scorso anno di aver violentato la
sua ex fidanzata.
L'uomo, in carcere per altri reati dal dicembre del 2010 e scarcerato ad
agosto, il 7 del mese andò a trovare la sua fidanzata, che nel frattempo
aveva una relazione con un altro uomo. Ndebele le chiese di andare a
casa sua per parlarne, ma davanti al rifiuto, aggredì sia il compagno
che la donna, portando la stessa nel suo appartamento, dove secondo
l'accusa la stuprò per due volte. All'indomani, la denuncia da parte
della vittima, e il processo è in corso. E proprio durante il processo
il 34enne ha stupito la giuria affermando di essere troppo poco "dotato"
per poter avere un rapporto sessuale completo. Il pubblico ministero ha
chiesto alla corte di far visitare l'imputato da alcuni medici per
"verificare" che la versione sia esatta. Nel frattempo il presunto
stupratore resta in carcere.
DISTRUGGONO L'AUTO DELLA RIVALE,13ENNI PREMIATI COL SESSO
fidanzato. Così Davina Travi, una 42enne madre di cinque figli della
contea inglese di Dorset, ha ben pensato di premiare due ragazzini di 13
e 14 anni con il sesso. L'accordo era chiaro: "Voi le distruggete la
Peugeot 306, io faccio sesso con voi a casa mia, servizio completo".
Questa la ricostruzione della corte, che ha disposto l'arresto della donna.
Del resto pare che alla signorina Davina non dispiacesse affatto
premiare i ragazzi, visto che sono seguite altre visite, dove oltre alle
coccole dispensava loro alcol e sigarette. Il tutto condito da ben 548
tra sms e chiamate altamente hot nel giro di una settimana, facilmente
rintracciabili dalla polizia.